Roma, 13 giu – Una decina di pagine, suddivise in dieci parti, con un impianto generale spiccatamente federalista sia dal punto di vista gestionale che finanziario. E’ all’insegna della snellezza la “bozza Marino” che, al lordo di eventuali emendamenti, diventerà il nuovo Statuto della Circoscrizione estero del Partito Democratico in occasione dell’Assemblea nazionale di Roma del 20 e 21 giugno prossimi. L’iter della realizzazione del testo conclusivo è giunto ormai quasi a termine, nei sensi in cui fin dall’inizio il Gruppo ristretto sullo Statuto, guidato da Eugenio Marino, aveva spinto: premesso che lo statuto per l’estero “richiama e rispetta i principi generali dettati dallo Statuto nazionale”, viene affermato che la circoscrizione estero “si basa sul principio del federalismo politico” e “affida alla partecipazione degli iscritti e degli elettori, tramite lo strumento delle primarie, le decisioni fondamentali circa l’elezione delle principali cariche politiche e la scelta delle candidature per le più importanti cariche istituzionali e per il Parlamento nazionale” oltre che a “promuovere la piena partecipazione politica delle donne”.
(SEGUE)