Roma, 17 giu – Non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo, il cui caso è finito sul tavolo della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato, a seguito della richiesta dell’autorizzazione agli arresti domiciliari, avanzata dal gip Luisanno Figliola , per falso in atto pubblico e attentato contro i diritti politici dei cittadini nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità dei voti nella circoscrizione estero. La Giunta, che si è riunita questa mattina, ha deciso di ascoltare, sotto sua precisa richiesta, Di Girolamo giovedì prossimo; è stato il suo stesso presidente, Marco Follini, a confermarlo: “Ho fatto – ha spiegato Follini, che è anche relatore sul caso Di Girolamo – una relazione doverosamente asettica e abbiamo fissato per giovedì l’audizione del senatore Di Girolamo, dopo apriremo un confronto sulla vicenda che si chiuderà in tempi doverosamente molto brevi”; “alla richiesta del tribunale di Roma – ha aggiunto Follini – daremo una risposta tempestiva, forse giovedì stesso dopo l’audizione o al massimo la prossima settimana”. “Non ho alcuna dichiarazione da fare – ha detto Di Girolamo, avvicinato in Senato – per rispetto della Giunta che mi deve ascoltare”. La Giunta ha dato 20 giorni di tempo, a partire da giovedì scorso, quando è arrivata la richiesta del gip, al senatore Di Girolamo per presentare le proprie contro deduzioni sulla sua elezione per la circoscrizione Europa.
(Epa)