Roma, 26 giu – Parere favorevole del Governo all’ordine del giorno sull’ICI presentato dai deputati PD eletti all’estero: da questo impegno occorrono ora passi concreti verso l’estensione dell’esonero dall’ICI anche per i residenti all’estero. “Sulla conversione del decreto 93, concernente la salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, il governo ha posto la fiducia facendo decadere tutti gli emendamenti, tra cui anche l’emendamento dei deputati PD. “L’emendamento, lo ricordo, chiedeva l’estensione dell’esonero dal pagamento dell’ICI anche per i cittadini italiani residenti all’estero”. “Abbiamo presentato un ordine del giorno che chiede al governo di assumere un impegno in direzione di una riforma complessiva di tutto il sistema fiscale e tariffario per gli italiani che risiedono all’estero” – ha ricordato Fedi. “Dalla tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti al canone Rai, non riusciamo a comprendere per quale ragione un cittadino italiano che risiede all’estero e che non si avvale di questi servizi poiché non vive in Italia – per tutto l’anno o per la maggior parte dell’anno – debba pagare tasse di questo tipo, legate ad un rapporto di utenza”. “Riconoscere quindi che se l’immobile di cui si è titolari non è locato si debba applicare il principio di equiparazione tra cittadini italiani residenti in Italia e residenti all’estero ai fini ICI e prevedere quindi l’esonero. Se poi non si godono servizi diretti – poiché non si producono rifiuti e non si guardano i programmi televisivi o addirittura non si possiede un televisore – credo sia ragionevole prevedere anche un totale o parziale esonero da queste tasse”. “Da un atto di indirizzo, come un ordine del giorno, è necessario ora passare alla identificazione del percorso di modifica della norma. Verificheremo l’azione del governo nei prossimi mesi” – ha concluso Fedi.
(Sis)