Roma, 2 lug – “Ma va detto – ha incalzato Narducci – già oggi, dopo le molte cure dimagranti subite dagli organici, telefonare ad un consolato è un’impresa”. Narducci ha poi richiamato l’attenzione della Commissione esteri sull’importanza che ha “la presenza dello Stato per le nostre imprese operanti all’estero”. “Pochi sanno, ha continuato Narducci, che l’Italia è il principale fornitore di prodotti chimici di base e di macchine utensili esportati in Svizzera”. “Rimane la necessità – ha concluso il Vice Presidente della Commissione esteri – di affrontare quanto proposto con l’interrogazione, ovvero, tra l’altro, se il Governo intende presentare al Parlamento un progetto di riordino, modernizzazione e innovazione della rete consolare e della riorganizzazione interna degli uffici diplomatico-consolari, volto a conseguire concreti recuperi in termini di efficienza della spesa ed efficacia dei servizi, e successivamente ad avviare un ampio ed approfondito dialogo con il Parlamento stesso per consentire – attraverso un progetto condiviso – l’adozione delle disposizioni atte a permetterne l’attuazione attraverso la legge finanziaria 2009-2011”.
(Sis)