Roma, 2 lug – Il Governo ha risposto ieri alla interrogazione a risposta immediata in Commissione che ha presentato Franco Narducci, vicepresidente della Commissione esteri, sulla questione della chiusura di alcune sedi consolari in seguito al processo di ristrutturazione avviato dal Ministero degli affari esteri. Tale risposta, affidata al sottosegretario Vincenzo Scotti, è stata giudicata assolutamente insoddisfacente dall’interrogante Narducci poiché Scotti si è limitato a rielencare i termini della ristrutturazione illustrati nell’interrogazione. Narducci ha reso noto di aver partecipato, sabato scorso, ad una affollata assemblea a Berna in cui si è discusso ampiamente della chiusura della Sede consolare e del suo accorpamento alla cancelleria dell’Ambasciata. Nella riunione è emersa con chiarezza l’irritazione dei presenti, rappresentanti di una comunità di oltre 51.000 concittadini. ”Non si capisce come si procederà – ha affermato Narducci – e dove sarà collocato il personale costituito da ben 16 unità oltre al personale docente dei corsi di lingua e cultura italiani (30 persone in tutto). Vi è inoltre l’agenzia consolare di Neuchatel che dipende dal Consolato di Berna”. Narducci ha inoltre evidenziato che il “problema nodale non è costituito soltanto dai servizi consolari alle nostre comunità all’estero, poiché vi è l’intero sistema delle imprese italiane che operano nei mercati internazionali che si avvale della rete diplomatico consolare”.
(SEGUE)