Roma, 22 lug – “Quando la giustizia raggiunge un traguardo importante come l’arresto di Karadzic è anche il momento di tendere la mano al popolo serbo per aiutarlo a superare gli orrori del passato e riconoscere l’impegno di chi si è battuto per la civile convivenza e contro la pulizia etnica”. Lo dichiara Franco Narducci, vice presidente della Commissione esteri e Presidente UNAIE (Unione Nazionale Associazioni di Immigrazione ed Emigrazione), in seguito all’arresto del criminale di guerra e genocida Radovan Karadzic latitante da ben 13 anni. “Dobbiamo avere piena fiducia – ha affermato Franco Narducci – nell’operato del Tribunale Penale Internazionale che è l’Organo più appropriato per giudicare questi crimini che offendono la dignità umana e violano il diritto internazionale”. “Questo arresto è uno stimolo a proseguire nel percorso che porta ad assicurare alla giustizia internazionale tutti i criminali che si sono macchiati di simili colpe” ha continuato Narducci.“Con l’arresto di Karadzic il governo di Tadic ha dimostrato la sua volontà di cooperazione che va sostenuta poiché credo che sia interesse di tutti che la Serbia non rimanga isolata cosa importante anche per la stabilizzazione dei balcani” ha sottolineato Narducci concludendo che “è fondamentale che la Serbia costruisca le premesse per un rapporto privilegiato con l’UE in un costante processo di avvicinamento”.
(Sis)