Roma, 30 lug – “Un breve appunto – spiega il senatore – merita il brano della mozione riformulato all’ultimo momento, dove si legge che il Senato “delibera di istituire il Comitato per le questioni degli italiani all’estero, composto dai sei senatori eletti all’estero e da sette senatori nominati dal Presidente sulla base delle designazioni dei Gruppi, assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo”. E aggiunge: “Il presidente del Comitato è nominato dal presidente del Senato al di fuori dei predetti componenti”. “Ora – ha aggiunto – mi sta bene, anzi benissimo, che rimanga a discrezione del Presidente del Senato nominare il Presidente del Comitato, ma mi sembra una discriminazione nei confronti di tutti e ciascuno dei membri del Comitato che il presidente debba essere scelto al di fuori, e non fra, i suoi componenti” .
(Cat)