Roma, 30 lug – “Il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero ha funzionato sia nella XIV che nella XV Legislatura. Nella XIV Legislatura, sotto la presidenza del senatore Minardo, operò dal 2002 al 2006 conducendo un’importante opera di studio e contatti diretti con le principali comunità nel mondo alla vigilia del primo storico appuntamento nella circoscrizione Estero con l’esercizio del voto per corrispondenza in una tornata di elezioni politiche”. Lo ha detto Nino Randazzo, senatore eletto all’estero nelle liste del Pd, illustrando in Senato la mozione della presidente dei senatori del Pd che istituisce il Comitato per le questioni degli italiani all’estero: “Nella XV Legislatura – ha aggiunto – il Comitato costituito nel 2007 sotto la presidenza del senatore Micheloni, fu, a causa dello scioglimento anticipato della Camere lo scorso febbraio, praticamente in grado di operare per soli cinque-sei mesi, ma con al suo attivo un programma straordinariamente intenso di ben 16 riunioni in sede plenaria, audizioni, costituzione di gruppi di lavoro tematici, dibattito e confronto con tutte le forze politiche sui temi delle riforme elettorali e delle politiche per mantenimento e diffusione di lingua e cultura all’estero, riforme degli organi rappresentativi Comites e Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, miglioramenti nelle politiche sociali, ristrutturazione e potenziamento della rete consolare, esame della sempre delicata e critica condizione dell’informazione a mezzo stampa, radio e televisione per i connazionali nel mondo, rinnovato impulso all’iniziativa legislativa per il riacquisto della cittadinanza da parte di chi l’aveva perduta perché costretto a naturalizzarsi cittadino del Paese ospitante”. (SEGUE)