Catanzaro, 26 ago – Nello splendido scenario dello stabilimento Sporting Club di Isca sullo Ionio (CZ) si è svolto l’incontro organizzato dall’Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo dal titolo “Fuggire dalla Calabria. Perché”. Alta la partecipazione al dibattito che si è sviluppato in occasione della presentazione del libro di Nicola Giovanni Grillo “Fuggire dalla Calabria. Perché” edito da Geva edizioni. Il libro è il racconto di un calabrese che dopo la laurea tenta di rientrare in Calabria e vive un’esperienza professionale fatta di condizionamenti ed intimidazioni che alla fine lo costringono a lasciare per sempre la propria terra. Per l’autore questo libro “non è un invito a gettare la spugna, ma un aiuto alla consapevolezza delle mille difficoltà che attanagliano la Calabria”. “La Calabria – ha spiegato Gennaro Maria Amoruso presidente dell’associazione promotrice e segretario nazionale dell’Unaie – continua a pagare il prezzo di ritardi strutturali, siamo una regione a forte vocazione migratoria, il tasso di emigrazione è tornato ad essere quello di qualche decennio fa, oggi partono non solo i lavoratori dell’industria ma anche quelli del terziario. Una vera e propria emorragia colpisce coloro che si sono laureati presso gli atenei calabresi, che la Calabria non riesce ad assorbire nel mondo del lavoro”. “Chiediamo – dice Amoruso – all’Ente Regione l’attivazione di un tavolo permanente che si occupi di politiche del rientro e che coinvolga non solo gli attori istituzionali come enti, sindacati ed imprenditoria, ma che sappia recepire i suggerimenti che arrivano da quel vivo e variegato mondo rappresentato dall’associazionismo in emigrazione. Siamo certi che solo una strategia politica regionale può creare un circolo virtuoso che aiuti la Calabria. La nostra associazione, impegnata sin dal 1982 nel settore dell’emigrazione, vuole essere un’ attrice sociale in primo piano nella proposta di soluzioni a questi problemi”. (SEGUE)