Roma, 9 set – La polemica politica per le prese di posizione sul fascismo fatte dal sindaco di Roma e dal ministro della Difesa approda sulle pagine del “Guardian”. Il quotidiano britannico sottolinea come, in occasione della ricorrenza dell’ 8 Settembre, il ministro Ignazio La Russa ha sottolineato “il patriottismo di quegli italiani che hanno combattuto contro l’ avanzata delle forze alleate”. “Tradirei la mia coscienza – le parole citate del ministro – se non ricordassi gli altri uomini in uniforme che, da un altro punto di vista, hanno combattutto nella convinzione di difendere il loro paese”. Il quotidiano sottolinea quindi che il giorno prima Gianni Alemanno – definito “fra gli artefici della gioventu’ neo-fascista italiana” – aveva affermato “di non aver mai considerato il fascismo come il male assoluto”, che “il fascismo e’ stato un fenomeno molto complesso” e che “molte persone avevano firmato in buona fede”. Si evidenziano quindi le numerose repliche seguite a queste dichiarazioni, prima fra tutte quella del presidente dell’ Unione delle Comunita’ Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, che ha ribadito che “le leggi razziali sono state create dal regime fascista”. Il quotidiano riporta anche l’intervento del leader del Pd, Walter Veltroni, che afferma che “Mussolini ha distrutto la democrazia italiana prima del 1938”. E si citano anche le critiche di Anna Finocchiaro, capo dell’opposizione al Senato: “Non esiste un fascismo buono ed uno cattivo”.