Buenos Aires, 9 set – Tutto chiaro, deduce Ferretti: “Comanda la Contini, decide lei. Gli esponenti di An e del Comitato Tricolore nel mondo, che qualche sospetto lo covavano, ora hanno la certezza. Quindi, fino a prova contraria, sarebbe pienamente legittima, dal punto di vista formale, la manifestazione nella capitale argentina di giovedì scorso, pur se molto sottotono. Pochi gli intervenuti e fra loro nessun personaggio importante della comunità né alcuna autorità. Del Comites era presente solo Marcelo Pacifico, oriundo cooptato perché senza la cittadinanza italiana. Comunque sono stati proclamati ufficialmente i vertici del Pdl in Sud America. Presidente il senatore Esteban Caselli, primo vicepresidente il candidato di punta dell’Udc alle recenti elezioni Eugenio Sangregorio, secondo vicepresidente Carmelo Pintabona. Tutti e tre di Buenos Aires. Giuseppe Angeli se ne è rimasto a Rosario, ma, fiutata l’aria, ha fatto pervenire una lettera carina che probabilmente gli varrà la carica di terzo vicesegretario”. “Per aver espresso giovedì scorso le nostre legittime opinioni e valutazioni politiche in merito alla vicenda – conclude Ferretti – un energumeno, dal suo pulpito radiofonico settimanale, ha minacciato sia me che il vicedirettore Tullio Zembo: “Cuidado a no bajarse del cordon porque podria pizarlo un coche” (Stia attento a non scendere dal marciapiede perché potrebbe investirlo un’auto). A tale livello di barbarie siamo arrivati. Ringrazio amici ed avversari che ci stanno facendo pervenire numerosissimi messaggi di solidarietà. Persino l’editore della radio mi ha chiamato per dissociarsi”.
(Sis/dpo)