Molfetta, 10 set – Con il Molfetta Day si è chiusa la ventisettesima edizione del convegno “Molfettesi nel mondo”, organizzata dall’Associazione molfettesi nel mondo, con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Molfetta. L’appuntamento con le delegazioni di emigranti, provenienti quest’anno dall’Australia, dagli Statiti Uniti, dal Canada, dal Venezuela, dall’Argentina, con il consiglio comunale è ogni anno motivo per ricordare l’appartenenza ad una terra, Molfetta che si ritrova con i suoi riti e le sue tradizioni, che in alcune comunità nel mondo, l’8 settembre si uniscono nei festeggiamenti della santa patrona Madonna dei Martiri. Nell’edizione di quest’anno il dibattito si è soffermato principalmente su quegli emigrati che all’estero non sono riusciti a trovare la fortuna sperata. A loro si è rivolto il consigliere comunale delegato alle comunità estere, Benito Cimillo, che chiede al sindaco un sostegno per quei concittadini. Ad aprire i lavori del Molfetta Day il presidente del consiglio comunale, Nicola Camporeale, che ha lasciato poi la parola al sindaco, Antonio Azzollini, che ha proposto di creare “un ponte più stretto con i nostri emigranti”. A portare il saluto del prefetto di Bari Antonella Bellomo, che ha evidenziato come “da paese di emigrazione siamo diventati paese di immigrazione”. Non sono mancate le testimonianze della Chiesa che per voce del mons. Luigi Martella, ha detto: “ogni molfettese, emigrando, ha portato con sé la ricchezza del suo patrimonio culturale, di affetti, di sentimenti e anche di fede e di umanità”. Il convegno quest’anno è stato dedicato a don Tonino Bello. (Sab)