Roma, 10 set – Nel mese di luglio hanno continuato a “tenere” molto bene le nostre esportazioni di macchine e apparecchi meccanici verso il complesso dei Paesi extra UE: +8,7%. “Questo comparto della meccanica, in cui siamo leader a livello mondiale assieme alla Germania” ha continuato Urso “ci ha assicurato nei primi 7 mesi del 2008 il ragguardevole surplus con i Paesi extra UE di 17,9 miliardi di euro. Ma sono andate forte a luglio anche le esportazioni di mobili (+12,3%), tessile-abbigliamento (+8,1%), cuoio e calzature (+7,3%), per citare solo alcuni dei comparti tipici del “made in Italy”. “I risultati dell’export verso la Russia e i paesi dell’ex Jugoslavia dimostrano che da Trieste verso Est il “made in Italy” ha a disposizione una straordinaria prateria per crescere e sta sfruttando assai bene questa opportunità meglio di chiunque altro in Europa” conclude Urso “A luglio le nostre vendite verso la Russia sono aumentate del 41% per il tessile-abbigliamento, del 59% per il cuoio-calzature, del 42% per i mobili, del 21% per le macchine e gli apparecchi meccanici. Segnali importanti di quanto Mosca sia fondamentale per il made in Italy” Naturalmente, il “caro greggio” ha continuato a pesare sulla nostra bilancia commerciale verso i Paesi extra UE: nei primi sette mesi del 2008 il nostro deficit per i minerali energetici con i Paesi extra UE è salito di quasi 10 miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, portandosi a -37,1 miliardi. Questo salasso è stato fortunatamente compensato, almeno in parte, dalla forza del nostro sistema manifatturiero: infatti, il surplus italiano verso i Paesi extra UE al netto dei minerali energetici è cresciuto nel periodo gennaio-luglio 2008 di circa 5,5 miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo del 2007, toccando un nuovo record a quota 22,7 miliardi.
(Sab)