Roma, 11 set – Per quanto riguarda il museo dell’emigrazione, Mantica ha portato due testimonianze proprie: “Mi ha colpito il Museo di San Paolo dell’emigrazione, situato nel luogo dove allora arrivano i treni con gli emigrati, e il fatto che la schiavitù era stata abolita appena un anno prima dell’arrivo dei primi emigrati, quindi figuriamoci in che condizioni lavoravano… E poi di ecente ho avuto la fortuna di inaugurare il museo di Salina, dove c’era una frase che mi ha colpito molto: “Mi avevano detto che le strade in America erano lastricate d’oro. Non era vero, ma mi hanno detto che devo asfaltarle io”. Il sottosegretario si è quindi soffermato sulla principale eccellenza che l’Italia da sempre è in grado di esportare: “Il mondo cambia e forse l’Italia uscirà anche dal G8, forse non siamo mai stati una potenza militare, ma di certo siamo la più grande potenza culturale del mondo”.
(Sis)