Parigi, 2 ott – “Ottima l’iniziativa francese, destinata a produrre sostanziali innovazioni sia sul piano istituzionale dell’Unione che riguardo all’applicazione di politiche migratorie maggiormente incisive a vantaggio dei cittadini che risiedono in un Paese europeo diverso da quello di origine.” E’ il commento del Segretario Generale del Cgie Elio Carozza a conclusione della “Giornata europea “en mouvent” promosso dalla Francia in occasione del semestre di Presidenza UE, che ha visto riuniti a Parigi delegazioni degli Organismi di rappresentanza degli emigrati dei Paesi UE. Ben 24 le rappresentanze nazionali su 27 Paesi membri dell’Unione, fra le quali la delegazione del Cgie. “La più numerosa, con il Comitato di Presidenza al completo”, afferma il Segretario Generale, sottolineando la partecipazione del Governo e delle Istituzioni francesi ed europee ai massimi livelli. Presenti, fra l’altro, i direttori generali dei Ministeri degli Affari Esteri competenti per materia. “Un’iniziativa di alto livello”, sottolinea il Segretario Generale del Cgie, “cui ha fatto seguito l’approvazione di una “declaration”, approvata all’unanimità, in cui, fra l’altro, si afferma l’esigenza dell’istituzione di una “rete diplomatica e consolare europea”, della presenza di un referente europeo nei servizi pubblici nazionali, il riconoscimento politico degli emigrati che vivono in Paesi diversi da quelli di origine sia all’interno che all’esterno dell’Unione da parte delle istituzioni nazionali e europee, un insegnamento europeo “universale”, un Commissario europeo che abbia una specifica competenza, un’Agenzia europea per i cittadini che vivono fuori del loro Paese d’origine e che abbia il compito di assicurare un costante monitoraggio delle politiche europee dell’emigrazione, l’impegno ad una riunione annuale dei Consigli omologhi al CGIE nell’ambito delle “Presidenze”dell’Unione….”.
(SEGUE)