Roma, 2 ott – “I tagli già attuati sul versante delle risorse finanziarie per le comunità italiane all’estero non bastano per il governo Berlusconi: bisogna tagliare fino a ridurre il bilancio per gli italiani all’estero alla dimensione eterea dei 32 milioni di euro con i quali non si riuscirà a garantire neanche il mantenimento allo stato minimale dei servizi resi ai connazionali”. Lo afferma Franco Narducci (Presidente dell’Unaie – Unione nazionale delle associazioni di immigrazione ed emigrazione) preoccupato per la gravissima situazione in cui verrebbero a trovarsi gli italiani all’estero dopo i tagli drastici operati dal governo in carica. “Di questo passo – afferma Narducci – dobbiamo dire addio ai corsi di lingua e cultura italiana all’estero, all’assistenza ai più deboli, al funzionamento di quelle strutture di rappresentanza, come Comites e Cgie, faticosamente costruite”. “Non lo possiamo accettare! Gli italiani nel mondo devono ribellarsi a tutto ciò, è ora di smascherare con i numeri le falsità degli annunci benevoli nei confronti delle nostre comunità nel mondo”conclude il Vice presidente della Commissione esteri.
(Sis)