Roma, 7 nov – Legare indissolubilmente il concetto di immigrazione con quello di legalità. E’ questo la necessità espressa dal presidente del Senato Renato Schifani, che ha aperto i lavori del convegno su “ Integrazione: diritti, doveri. La partecipazione democratica dei migranti, strumento d’integrazione” organizzato dalla Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (Fclis), in collaborazione con la Fiei. E’ stata proprio la cultura della legalità che ha permesso ad altri stati di realizzare strumenti importanti di integrazione e prevenire eventuali reazioni xenofobe – ha spiegato Schifani – Integrazione vuol dire quindi permettere a culture diverse di concorrere a sviluppare la civiltà. Tutto ciò però è possibile solo se chi arriva condivide i valori e i caratteri fondamentali della società vigente”. Schifani ha accennato anche a un tema di strettissima attualità come quello della scuola, considerata luogo primario di integrazione “Bisogna unire la cultura d’origine con la voglia di inserirsi nella nuova società. Dobbiamo coltivare una cultura di immigrazione unita a una cultura di solidarietà e accoglienza”. Secondo il senatore del Pd Claudio Micheloni, presidente della Fclis, noi parlamentari non possiamo restare chiusi se vogliamo dare un senso al voto all’estero. Dobbiamo fare in modo che l’emigrazione diventi un soggetto attivo della politica. Si dice che l’immigrazione è una risorsa per l’Italia, io penso che lo sia per tutto il mondo”.
(SEGUE)