Roma, 7 nov – “Chi ama il nostro Paese è un cittadino, a tutti gli effetti, uguale agli altri – ha concluso Mantica – 10 anni per ottenere la cittadinanza sono troppi ed inoltre non deve esserci differenza fra il diritto al voto amministrativo e quello politico: l’integrazione deve essere totale”. Dello stesso parere anche Jean Leonard Touadi, deputato del Pd che ha specificato: “L’emigrazione deve trasformarsi da missione elettorale in questione politica. Dobbiamo conferire soggettività e protagonismo all’immigrato e all’emigrato”. “Oggi si ha quasi paura ad utilizzare la parola “legalità” – ha aggiunto Touadi – perché qualcuno l’ha brandita contro chi non ha la cittadinanza. Ma legalità indica semplicemente i diritti e i doveri da perseguire per il vivere quotidiano di una comunità”. E per quanto riguarda la questione sicurezza: “Una città sicura è una città che include – ha concluso l’esponente del Pd – essere inclusi permette di partecipare alla vita della propria comunità”. Hanno partecipato al dibattito anche Andrea Amaro della Cgil, Francesco Corradini, responsabile Cna-Epasa, Abdou Faye dell’Alef e Giovanni Russo Spena di Rifondazione Comunista.
(Erg/Sis)