Roma 21 nov – “La logica di snellimento della legge finanziaria è generale ed articolata, e all’interno di questa che si colloca il coinvolgimento dei programmi del Mae, per cui appare ovvio che non ci sia un accanimento da parte dell’esecutivo verso l’una o l’altra macroarea, ma che si è davanti ad un’esigenza di un intervento reale e multilivello sulla razionalizzazione della spesa pubblica, che si rafforza dinanzi ai riflessi talvolta inquietanti di una congiuntura finanziaria internazionale critica e particolarmente complessa, ma che deve prendere le forme di provvedimenti concreti che non si rivelino però disastrosi per i cittadini diretti interessati”. E’ quanto dichiarato in una nota da Aldo Di Biagio, deputato del Pdl, eletto nella ripartizione Europa, in merito ai dispositivi contenuti nella legge finanziaria attualmente all’esame del Senato. “La manovra 2009 – ha precisato – ha ridimensionato le spese destinate alla rete-Italia, rivolgendosi in particolare all’organizzazione ed al funzionamento del sistema diplomatico-consolare e alle politiche sociali e culturali a sostegno degli italiani all’estero, che, mi preme ribadire, non sono più espressione soltanto della vecchia emigrazione, ma di una nuova, ricca di fermenti e con una mentalità internazionale ma pur sempre legata alla propria terra. Proprio a sostegno anche di questa italianità che ho orientato il mio impegno politico ed istituzionale, durante l’esame della legge finanziaria e dei collegati ad essa, battendomi nelle Commissioni competenti e in Assemblea al fine di richiamare l’attenzione dei referenti dell’esecutivo sulle esigenze e sulle istanze dei tanti nostri connazionali all’estero”. (SEGUE)