Roma 21 nov – “Mi sono fatto promotore di sei proposte emendative che non hanno trovato riscontro in sede di Commissione finanze e bilancio, e che prevedevano un reintegro dei fondi per diverse voci del Mae: i miei emendamenti, così come quelli di molti miei colleghi, non sono stati accolti poiché non in linea con la logica di fondo di questa manovra. Una delle proposte emendative – ha sottolineato il deputato del PdL – su cui ho inteso concentrare tutto il mio impegno politico, coinvolge i tanti italiani residenti all’estero che producono reddito in Italia, che sostengono il lavoro e l’immagine del loro Paese, ma ai quali non sono riconosciuti diritti imprescindibili, come le detrazioni per carichi di famiglia, attualmente previste per il solo triennio 2007 -2009. Nei confronti di questa mia sollecitazione c’è stata la volontà del Governo di accoglierla, aspetto che rappresenta un importante risultato e va ad aggiungersi al parere favorevole dato agli ordini del giorno nelle battute conclusive della discussione sulla finanziaria, che ha rivelato una forma di attenzione che però auspico, prenda repentinamente le forme di un intervento concreto”.
(Asc)