Roma, 1 dic – In generale nei primi nove mesi dell’anno l’export italiano verso la Cina è cresciuto del 3,7% mentre l’import è aumentato del 5,4% tanto che oggi Pechino è diventata a livello mondiale il nostro terzo fornitore dopo Germania e Francia. Una situazione che ha portato nell’ultimo decennio a un disavanzo crescente della bilancia commerciale italiana, fino a toccare nel 2007 la cifra record di 15,4 mld di euro. Un problema di cui Urso parlerà nel corso dell’incontro con la Commissione mista, oltre a discutere della creazione di un Parco Industriale del Mediterraneo con la partecipazione di imprese a capitale misto italo-cinese, della rimozione degli ostacoli allo sviluppo delle banche in Cina e della nascita di un Comitato italo-cinese per i grandi investimenti in Cina. “Intendiamo rafforzare la partnership con la Cina”, ha detto oggi Urso inaugurando la missione, “dove oggi esportiamo per oltre il 40% macchine e apparecchi meccanici e per l’11% tessile, abbigliamento e calzature. Pechino e Roma si sono impegnati a sviluppare ogni possibile forma di collaborazione nei settori dell’ambiente, dell’energia, delle costruzioni e della tutela della proprietà intellettuale. Sono certo che dai lavori della Commissione Mista tra i due governi potranno nascere progetti che rafforzeranno l’Italia in Cina e la Cina in Italia”.
(Caf)