Roma, 16 ott – “E’ allarme recessione anche per il nostro export. Si profila un autunno molto difficile come conseguenza del crollo dei consumi negli Stati Uniti e in Europa. Il disegno di legge sullo sviluppo che la prossima settimana sarà approvato dall’aula di Montecitorio è una prima forte risposta ma occorre pensare ad altre misure, anche di natura fiscale, per non lasciare sole le imprese che esportano e hanno sostenuto, quasi in solitaria, la nostra economia in questi anni”. È quanto afferma Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero commentando i dati Istat relativi all’interscambio commerciale con i Paesi Ue e mondo di agosto. “E’ una crisi che non dipende da noi, in quanto l’industria italiana è oggi estremamente competitiva”, prosegue Urso, “come dimostra il surplus manifatturiero che resta su valori record. E’ invece una crisi totalmente esterna, legata al deterioramento dello scenario mondiale. Non sono più solo i Paesi che per primi hanno accusato i colpi della crisi immobiliare (Gran Bretagna e Spagna) a veder arretrare le nostre esportazioni, ma anche i mercati di altri grandi partner come la Germania (-11,1% ad agosto) e la Francia (-15,9%) nonché quelli dei Paesi del Centro-Est Europa di nuova adesione, che fino a luglio avevano continuato a vedere il nostro export in fortissimo aumento, con tassi a due cifre”. “Il dato negativo dell’export verso i Paesi Ue, combinato con quello altrettanto negativo verso i Paesi extra-Ue già diffuso dall’Istat nei giorni scorsi, ha determinato una flessione complessiva delle esportazioni italiane nel mese di agosto dell’8% rispetto allo stesso mese del 2007. Sul totale nei primi 8 mesi del 2008 le nostre esportazioni restano comunque in crescita: +2,6% verso la Ue e +4,7% verso il mondo nel suo complesso”. (SEGUE)