Trento, 3 dic – Essere in rete col mondo. L’ultima delle idee enumerate nel documento programmatico del presidente della provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, recentemente confermato, concerne il fatto “che il Trentino non è un’isola, e che pur nel recupero doveroso della propria memoria e nel rafforzamento della propria identità deve aprirsi senza paura alla dimensione globale, cogliendo pienamente le opportunità derivanti dalla stagione delle interdipendenze. I progetti in quest’ultimo settore sono in sintesi: rafforzare i rapporti del Trentino con Paesi e Regioni europei, nonché con le istituzioni comunitarie ed internazionali; valorizzare le positive esperienze sorte in Trentino, a livello scientifico e sociale, nel campo della cultura della mondialità, della pace, dei diritti umani; consolidare e qualificare i rapporti con i trentini emigrati nel mondo, puntando soprattutto sui giovani e sulle opportunità di scambio reciproco con la realtà locale; costruire una politica trasversale e continuativa per l’internazionalizzazione del Trentino nei campi della scuola, dell’università e della ricerca, della cultura, dei settori economici; predisporre un piano straordinario per l’apprendimento di almeno una lingua straniera rivolto alla generalità dei cittadini; conoscere ed insegnare ad utilizzare a tutte le età le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione ed il software libero; sviluppare il protagonismo del Trentino rispetto ai flussi internazionali che attraversano il proprio territorio, con particolare riferimento alla nuova ferrovia del Brennero; proseguire nelle iniziative di sostegno alle associazioni trentine operanti nella “cooperazione allo sviluppo” e attivare il centro di formazione per i volontari; praticare modelli di monitoraggio della qualità dei servizi basati su confronti sistematici con le realtà europee più avanzate.
(Sis)