Roma, 3 dic – “I gravissimi eventi di Mumbai stanno a dimostrare che in questi anni, soprattutto nell’area centro-asiatica che abbraccia Afghanistan, Pakistan ed India, si è determinata una ramificata e forte militarizzazione dei movimenti qaedisti: la violenta azione di guerriglia in grado di resistere più giorni, nel centro di affari e turismo di Mumbai, è frutto di lungo addestramento militare in basi attrezzate e fuori da ogni controllo delle istituzioni. L’azione dei terroristi islamici si è innestata in un contesto già in preda alla violenza del fondamentalismo induista ed in un Paese ove la corruzione e la criminalità organizzata ne attraversa tutti i gangli vitali”. Lo ha dichiarato la Senatrice del Popolo della Libertà, Barbara Contini, ex governatore di Nassirya, oggi componente della Commissione Difesa del Senato. “Quindi la prevenzione non ha funzionato, anche se, come risulta, le segnalazioni di rischio attentati erano da molto tempo pervenute agli organi di intelligence e di polizia. Le chiavi di lettura dell’attacco sono molteplici e saranno gli analisti internazionali e individuare quelle più attendibili: non bisogna comunque dimenticare lo stretto collegamento dei fatti di Mumbai con l’impegno della comunità internazionale in Afghanistan per impedire che la regioni torni ad essere zona franca del terrorismo internazionale e base di partenza per la destabilizzazione di intere aree del mondo.”
(SEGUE)