Milano, 10 dic – In Lombardia – si legge in un anota della Camera di Commercio di Milano – più di uno su venti non parla abitualmente italiano ma in famiglia usa una lingua straniera, pari a oltre mezzo milione di persone. E lingua significa anche cultura, tradizioni, cucina e modo di vivere diversi. Un fenomeno in netta crescita: nel 2000 infatti la percentuale di chi parlava in famiglia un’altra lingua rispetto a italiano e dialetto non superava il 2% in Lombardia. Oggi la percentuale è alta soprattutto per le province di Brescia (7,5%) e Mantova (6,8%). E sono oltre 52 mila le ditte lombarde con titolare straniero. Le lingue presumibilmente più usate su questi posti di lavoro, se si considera la nazionalità del titolare? L’arabo egiziano (6.289 imprese) e il rumeno (5.977 attività). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al secondo trimestre 2008 e Istat a gennaio 2008 e da una stima della Camera di commercio sul rapporto Istat “La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere”, anni 2006-2000.