Roma, 6 feb – “Ovviamente non si può non essere soddisfatti per la conclusione positiva che vi è stata nella vicenda della protesta dei lavoratori inglesi contro l’azienda italiana che aveva vinto una gara d’appalto per la costruzione di una raffineria della Total nel nord dell’Inghilterra e che impiegava dei suoi tecnici di nazionalità italiana e portoghese. Tuttavia vi è da auspicare, che questa vicenda che ha visto dei lavoratori protestare contro altri lavoratori, con la crisi economica ed occupazionale mondiale che è appena iniziata, non sia da esempio per altre vicende analoghe che, oltretutto, in Europa metterebbero in discussione uno dei principi basilari dell’Unione Europea e cioè quello della libera circolazione delle persone”.