Londra, 17 feb – La Queen Mary University di Londra sta studiando la geometria degli spostamenti di particolari insetti, i bombi, per creare modelli utili alla polizia nel trovare i nascondigli dei criminali seriali. Lo scrive Geo, il mensile Gruner-Jahr della Mondadori diretto da Marco Casareto, in edicola da domani con un’intervista esclusiva al curatore della ricerca, il biologo Nigel Raine: “I bombi hanno un comportamento simile a quello dei criminali, per lo meno quando si tratta di nascondere il luogo della propria abitazione. I bombi non volano mai sui fiori che si trovano nelle immediate vicinanze del loro nido”, spiega lo studioso. “Vanno invece in aree che si trovano al di là di una zona cuscinetto, in modo da non condurre eventuali nemici sulle tracce di ‘casa’. Allo stesso modo si comporta la maggior parte dei criminali”. Secondo Raine, i criminologi utilizzano questo metodo da anni, ma “finora non era stato possibile dimostrarne scientificamente la validità”. E qui entrano in gioco i bombi: “In laboratorio”, spiega ancora il biologo, “possiamo creare una disposizione di falsi fiori e registrare il percorso di volo dei nostri insetti. Grazie a questi dati siamo effettivamente riusciti a risalire alle posizioni dei nidi”. Allo studio collabora anche Kim Rossmo, un pioniere del metodo definito Geographic profiling. “Dopo aver messo alla prova il modello”, conclude su Geo Nigel Raine, “ci proponiamo di capire, attraverso ulteriori esperimenti, in che modo il metodo possa essere affinato dal punto di vista matematico”.
(Grm)