Roma, 27 nov – Dopo 11 anni dall’ultima conferenza, si sono aperti oggi a Frascati, alle porte di Roma, i lavori, moderati dal dirigente per le Politiche migratorie della Regione Lazio Paolo Menna, della quinta Conferenza regionale dell’Emigrazione, organizzata dalla Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Frascati, che proseguirà fino a domenica prossima con l’incontro finale presso il Museo nazionale dell’emigrazione italiana al Complesso del Vittoriano. Emigrazione come risorsa e non come problema. Questa la prima tematica sollevata dal vescovo di Frascati Raffaele Martinelli che ha posto l’accento sull’importanza del rispetto della dignità personale dell’emigrante attraverso pratiche come “l’accoglienza e la solidarietà per una serena convivenza tra etnie, culture e religioni” oltre all’impegno dell’emigrante che consiste nella “conoscenza e accoglienza dei valori della società ospitante, integrazione nei sistemi sociali, politici e culturali senza atteggiamenti di esclusione reciproca”. “Siamo un Paese che più di altri ha vissuto il fenomeno dell’emigrazione”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Bruno Astorre. “Le assemblee vanno intensificate” e caratterizzate da un “approccio multidisciplinare – ha detto Astorre – trattando temi come la cultura, i servizi, l’assistenza alle imprese”. Anche il presidente della Consulta regionale per l’emigrazione Giuseppe Mariani ha espresso la necessità di incontri più assidui con i corregionali. “Undici anni sono troppi” se si vuole costruire una “rete fatta di relazioni e di obiettivi da raggiungere” mettendo “insieme le risorse e le necessità”. Il presidente della Consulta ha anche messo in risalto l’opportunità offerta dalla comunicazione in tempo reale: “è importante – ha detto – utilizzare tutti gli strumenti possibili per trasformarla in opportunità ed esperienza”. L’impegno espresso dal presidente è quello di “fare in modo che questa realtà e i nostri incontri e la nostra rete oltre che di confronto e aiuto sia momento di riflessione forte per il rilancio della politica e che veda l’emigrazione come risorsa”. Di sinergia ha parlato il ministro plenipotenziario Carla Zuppetti, direttore generale per gli Italiani all’estero del Ministero degli Esteri. E’ importante ora più che mai fare le cose in maniera unitaria, condividere temi e fare insieme delle scelte”, dando “una visione di un Paese che si muove insieme unitariamente”. L’auspicio del ministro Zuppetti è che
(Cle)