Roma, 2 dic – Delusione sulla mancanza di dialogo sulla bozza del comitato ristretto è stata espressa dal senatore del Pd eletto nella circoscrizione Estero Claudio Micheloni durante l’assemblea plenaria del Cgie in corso alla Farnesina. Un richiamo alla correttezza nei rapporti è stato avanzato dal parlamentare eletto all’estero alla platea del Cgie da cui è emerso solo “rigetto e notizie non corrette” in merito al documento del comitato ristretto del Senato. “Sono riconoscente a Tofani per aver accelerato tempi per poter presentare la bozza” ai membri del Cgie in questa settimana. Si tratta di “una bozza che inizierà – ha sottolineato Micheloni – il processo emendativo dopo l’assemblea del Cgie”. “Il comitato ristretto – ha spiegato il senatore – è all’ascolto delle proposte” e “non c’è volontà di affossare il Cgie – ha aggiunto – visto che il Consiglio stesso è stato chiamato in Senato” per le audizioni. “Sta a voi – ha proseguito il parlamentare eletto all’estero – decidere se rigettare e basta o fare proposte”. Le audizioni svolte nelle commissioni Affari costituzionali e Affari esteri ai rappresentanti del Cgie e i paletti posti in questi giorni sono, secondo Micheloni, di fondamentale importanza. “Le cose dette da alcuni colleghi in Senato però – ha aggiunto – fa capire il clima che c’è”: negli interventi di alcuni senatori, infatti, sono stati rimessi in discussione questa mattina il luogo di residenza per la candidatura dei parlamentari all’estero e il voto per corrispondenza. “Questa è la realtà delle cose – ha detto Micheloni – e tutta la riforma si inquadra in questa situazione”. Il senatore Micheloni si è rivolto inoltre al nuovo direttore di Rai International Daniele Renzoni per sollevare il punto sui diritti televisivi, affrontato in Parlamento già nella scorsa legislatura: “Il Parlamento – ha ricordato il senatore del Pd – da due legislature aspetta spiegazioni tecniche sulla questione dei diritti televisivi”.
(Cle)