Roma, 27 apr – Per quanto riguarda il voto degli italiani all’estero “la posizione del Maie è quella di continuare con il voto per corrispondenza migliorando il sistema di controllo”. Lo ha detto Ricardo Merlo, del Maie, in occasione dell’assemblea plenaria del Cgie, spiegando che nel caso Di Girolamo “se c’è stato un reato ci ha già pensato la giustizia”. “Difficile pensare in posti come la Patagonia ai seggi nei consolati – spiega il parlamentare italo-argentino – ma anche al voto online: certo potremmo essere i primi a introdurre il voto elettronico, ma bisogna prima formare i nostri anziani, che sono ancora il 10% circa”. La dura verità secondo Merlo è piuttosto che “in quattro anni che siamo in Parlamento non è stato approvato nessun progetto di legge di un eletto all’estero: così non va, bisogna vedere cosa sta succedendo nella maggioranza che non è più quella di un mese fa. C’è una corrente finiana in cui c’è Angeli, Di Biagio che hanno idee diverse”. La speranza secondo Merlo passa anche da lì.
(Sis)