San Paolo, 7 gen – “Sono inaccettabili le forme – sguaiate, offensive e sopra le righe – con cui molti esponenti di governo, a partire dal primo ministro Berlusconi e dal sottosegretario Mantica, hanno commentato la decisione del presidente brasiliano Lula di non estradare in Italia Cesare Battisti”. Lo scrive in una nota Andrea Lanzi, Segretario PD Brasile, che ricorda come “la decisione di Lula si basa sul parere dell’AGU (Advocacia Geral da União, che è l’organo a cui compete la consulenza legale al potere esecutivo) che suggerisce la non estradizione in base all’articolo3 del trattato di estradizione fra i due paesi ‘in quanto la situazione personale dell’estradando potrebbe aggravarsi’. Le motivazioni dell’AGU non ci convincono – spiega Lanzi – crediamo che Cesare Battisti debba essere estradato e confidiamo nella capacità del ST (Supremo Tribunale Federale) di decidere serenamente in proposito”. Proprio per questo però “sarebbe stato un bene esprimere in forma sobria la contrarietà alla decisione”. Peraltro “non risulta che il primo ministro italiano abbia mai posto con forza negli incontri che ha avuto ultimamente con il presidente Lula il tema dell’estradizione di Battisti. Anzi nell’unica notte trascorsa in Brasile in visita di Stato nel luglio scorso ha preferito intrattenersi con 7 ballerine di danza erotica invece di convincere il presidente brasiliano delle ragioni dell’estradizione. Anche quando sostiene cause giuste, dunque, il governo Berlusconi lo fa in maniera talmente grossolana e stupida da pregiudicare la causa stessa”.
(Sis)