Dopo aver perso il 3,24% anche oggi la borsa di Milano si conferma la peggiore in Europa e chiude, dopo aver raggiunto una perdita massima del 4,9%, cedendo il 3,96%. L’indice Ftse Mib chiude a 18.295,19 punti. Anche oggi l’attacco speculativo a cui è sottoposta Piazza Affari ha visto come prime vittime i titoli bancari, colpendo in particolare Banca Intesa e Unicerdit, che perdono rispettivamente circa il 7% e il 6% dopo che nel corso della seduta erano sprofondate fino al -9% e -10%. Non meglio è andata per Mediobanca, il cui titolo è stato sospeso quando segnava un teorico -5,45%. Intanto, il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi ha raggiunto un livello mai eguagliato dall’introduzione dell’euro, con lo spread tra Btp e Bund che è salito fino a 300 punti di base.
E proprio riguardo alla moneta unica, nei mercati europei ha chiuso a quota 1.3990 dollari, ai minimi da sei settimane, e toccato il nuovo minimo storico nei confronti del Franco Svizzero, a 1,1669. Intanto la Consob ha bloccato le vendite allo scoperto, chiarendo che questa procedura è già in vigore in altri paesi europei. Conseguentemente a questa azione, a partire da oggi e fino al 9 settembre, gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani saranno tenuti a darne comunicazione alla stessa Consob. (Kat – 11 lug)