Il tentativo di mediazione della Figc non basta, lo sciopero è confermato. La Federazione italiana giuoco calcio aveva messo sul piatto un fondo interno di 20 milioni di euro per il triennio 2011-2013 per eventuali contenziosi sul contributo di solidarietà. Ma tanto non è bastato per allentare la tensione che si è creata in questi giorni tra la Lega di A e i calciatori che rimangono fermi nelle loro posizioni. Tommasi ha ribadito infatti che senza firma del contratto collettivo i giocatori non scenderanno in campo. Quindi, se non ci saranno cambiamenti dell’ultim’ora, niente partite sabato e domenica prossima. Anche il presidente di Lega di A, Maurizio Beretta, non cambia di una virgola quanto detto finora: “In assenza della modifiche chieste dai presidenti sugli articoli 4 e 7 del nuovo contratto, la firma sul contratto stesso non potrà esserci”. “Io non credo che Abete aspetti una mia risposta, ho messo a verbale che le posizioni che sono state validate ieri dall’Assemblea della Lega sono delle posizioni molto precise che condizionano la firma all’accettazione delle integrazioni. La proposta di Abete? Se non cambiano le cose non cambia nulla”, ha detto ancora Beretta. “Noi prendiamo atto della proposta di Abete, ma resta il fatto – ha aggiunto – che abbiamo chiesto due cose molto chiare e non stravaganti, la nostra posizione è quella validata dall’Assemblea ieri”.
(Cle – 25 ago)