Una mossa importante, una decisione a sorpresa. Sicuramente una scelta significativa visto che ha prodotto un fulmineo rialzo delle principali Borse europee. La Bce riunita per la prima volta sotto la presidenza di Mario Draghi, ha deciso di tagliare tutti i tassi dello 0,25%: quello fisso di rifinanziamento scende all’1,25%, quello sui depositi passa allo 0,50% e quello marginale al 2%. Gli economisti hanno promosso “il primo passo” di Draghi definendo la scelta tanto inaspettata quanto giusta e necessaria. Un “convinto applauso” è arrivato anche dal ministro Brunetta: “Si tratta di una mossa decisa – ha detto – che imprime alla politica monetaria europea il segno di una personalità di grande spessore e che sicuramente lascerà la propria impronta nella storia dell’integrazione europea”. “E’ una scelta molto opportuna e positiva” è stato invece il commento del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia. “La decisione è stata unanime” ha spiegato, intanto, il presidente della Banca centrale europea aggiungendo che lo spread dei titoli di stato di un Paese “non può calare per interventi esterni” ma dipende dalla politica del governo.
(Gil – 3 nov)