Durban – “Siamo pronti a fare la nostra parte e siamo certi che qui a Durban siamo in grado di fare un altro passo avanti nella nostra lotta comune contro i cambiamenti climatici”. E’ questo l’auspicio che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha scelto per aprire il suo intervento a Durban nella penultima giornata della 17esima Conferenza mondiale dell’Onu sui cambiamenti climatici che si chiude ufficialmente domani. ‘Green economy’ la parola chiave di un discorso, quello di Clini, pronunciato a difesa della COP17 e orientato alla costruzione di “una tabella di marcia chiara e solida” che “dovrebbe includere un calendario con una data finale”. “E’ tempo di superare il dibattito polarizzato sul futuro di Kyoto e usare la Conferenza per assicurare una solida base a un regime di cambiamento climatico equo, bilanciato, credibile e globale”, ha detto il ministro alla platea internazionale assicurando tutto l’impegno dell’Italia nel difendere la sopravvivenza del Protocollo di Kyoto. “Il mio Paese – ha detto Clini – è pronto a fare la sua parte, riconoscendo pienamente la necessità che i paesi sviluppati prendano l’iniziativa”. “Non possiamo restare bloccati in un sistema globale insicuro, inefficiente e ad alto contenuto di carbonio – ha aggiunto il ministero -. Al contrario abbiamo bisogno di una strategia a lungo termine, innovazione tecnologica in modo che la riduzione delle emissioni non si concentri sulle tecnologie esistenti, ma sulla promozione di nuove tecnologie verso la decarbonizzazione delle nostre economie”. (9colonne)