IL “VERO POLIZIOTTO” DI BOLANO
Il sogno di ogni vero lettore non è forse di ritrovare, anche solo per poco, i personaggi di un libro che ha appassionatamente amato? Ebbene, lo vedrà realizzarsi in “I dispiaceri del vero poliziotto” di Roberto Bolano, edito da Adelphi, dove riappaiono alcuni dei personaggi di “2666”. Per poterli incontrare di nuovo, però, dovrà accettare il rischio di intraprendere un viaggio quasi iniziatico, all’interno di una foresta in cui le piste si confondono e si aggrovigliano. Ma il vero lettore non esiterà e si trasformerà lui stesso nel “vero poliziotto” del titolo: colui che (come Bolano) “cerca invano di mettere ordine in questo dannato romanzo”.
“DALL’ETERNITA’ A QUI” DI SEAN CARROLL
L’approccio allo studio dell’universo delineato da Sean Carroll – nel volume “Dall’eternità a qui”, edito da Adelphi – si fonda sulla caratteristica più immediata e insieme enigmatica del tempo: il fatto di avere una direzione. Per manifestarsi in tutta la sua problematicità, il dilemma della freccia del tempo, spiega Carroll, non necessita di telescopi giganteschi o potenti acceleratori di particelle. Si presenta in cucina ogni volta che rompiamo un uovo in padella: possiamo trasformare l’uovo in frittata, ma non viceversa. Eppure, nel bizzarro mondo quantistico, che soggiace agli stessi fenomeni, il tempo è reversibile e la catena degli eventi può essere percorsa a ritroso. La contraddizione insita in questa semplice, umile rottura di simmetria apre, sorprendentemente, uno spiraglio per comprendere i profondi misteri del nostro universo – e di altri ancora.
MARCO MALVALDI GIOCA “LA CARTA PIU’ ALTA”
Nel nuovo romanzo di Marco Malvaldi “La carta più alta”, edito da Sellerio, Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, i quattro pensionati-detective di Pineta, affondano in nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. E dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar. Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con Sellerio i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume (“La briscola in cinque”, 2007; “Il gioco delle tre carte”, 2008; “Il re dei giochi”, 2010; “La carta più alta”, 2012), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche “Odore di chiuso” (2011, premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi.
ANNA FUNDER RACCONTA IL PERICOLO HITLER
“Tutto ciò che sono” di Anna Funder, edito in Italia da Feltrinelli, è il romanzo toccante e indimenticabile di quattro giovani irriducibili che hanno rischiato la vita per allertare il mondo sul pericolo rappresentato da Hitler. Ruth, i cui ricordi hanno la potenza del sogno, Ernst, il leader-artista, la coscienza di un’epoca, Hans, fragile e combattuto, e soprattuttoDora Fabian, un’affascinantissima eroina della Resistenza antinazista, fino a oggi del tutto sconosciuta, una donna moderna, libera e consapevole, così coraggiosa da non riuscire a salvare se stessa. La loro storia è l’emblema della lotta per la libertà di amare, di vivere, di immaginarsi un futuro. Un grande romanzo di amore, sacrificio e tradimento, una storia incalzante, tragicamente vera, attenta ai dettagli, profondamente intrisa di paura, tristezza, rabbia e ricordi avvolti dalla nostalgia. Anna Funder è autrice del bestseller internazionale “C’era una volta la Ddr”, tradotto in Italia da Feltrinelli, vincitore nel 2004 del Samuel Johnson Prize della Bbc. “Tutto ciò che sono” è il suo primo romanzo.