(6 mar) – Nella seconda parte dell’anno, quando lo spread ha cominciato a salire vertiginosamente, le realtà produttive più colpite dalla stretta creditizia sono state quelle ubicate in Calabria (-1,8%), in Molise ed in Friuli Venezia Giulia (-1,3%), in Piemonte (- 0,8%) ed in Umbria (-0,7%). La macroarea più penalizzata è stata il Nordest: assieme al Friuli Venezia Giulia (-1,3%), anche il Veneto ha registrato una flessione dei prestiti alle imprese pari al -0,2%. Sono queste le principali realtà territoriali che sono state interessate dal credit crunch (stretta creditizia che avviene dopo un’espansione economica dalle grandi dimensioni): fenomeno che si è verificato in 9 Regioni su 20, “colpendo” le imprese soprattutto nella seconda parte del 2011 (da giugno a novembre). L’analisi è stata condotta dalla Cgia di Mestre su dati della Banca d’Italia. Valle d’Aosta (+5,4%), Liguria (+3,8%) e Lazio (+2,8%), invece, sono stati i territori dove l’erogazione del credito ha subito gli incrementi maggiori: a dimostrazione che il quadro generale non è stato tutto negativo.
Fonte: Cgia
http://www.cgiamestre.com/2012/02/la-stretta-del-credito-si-e-abbattuta-su-una-regione-su-due/
