I magistrati chiedono lo stralcio dell’emendamento approvato alla Camera alla Legge comunitaria 2011 che introduce la responsabilità civile diretta per i giudici. Lo hanno ribadito durante un’audizione alla commissione Giustizia del Senato i rappresentanti delle tre anime presenti dentro l’Anm, il sindacato delle toghe: Area, Unicost e Magistratura indipendente. A dirlo con forza al termine dell’audizione è Cosimo Ferri, giudice del Tribunale di Massa: “Non esistono modifiche che possano soddisfare le esigenze di tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, correzioni non sono sufficienti, occorre eliminare il contenuto dell’emendamento Pini, occorre chiarezza da parte anche della politica, nel difendere un principio che è nella nostra carta costituzionale”. Secondo Ferri “i cittadini vogliono un giudice terzo e forte e quindi non deve essere in alcun modo limitato nella sua attività interpretativa e di giudice”. “Su questo – sottolinea – noi non pensiamo di fare dei passi indietro ma vogliamo che gli altri facciano dei passi indietro, con rispetto comunque di chi ha il compito di assumersi poi le decisioni”. (Pif – 20 mar)
