E’ giallo sul ruolo dei parà francesi nella strage nella scuola ebraica di Tolosa in cui hanno perso la vita Jonathan Sandler, 30 anni, professore di religione, i suoi due figli Gabriel e Ariel, di 4 e 5 anni, e Myriam Monsonego di 7 anni, figlia del direttore e rabbino dell’istituto della cittadina nel sud del Paese. Inizialmente il sito del quotidiano francese “20 minutes” aveva citato fonti della polizia secondo cui i tre militari radiati dall’esercito nel 2008 per attività neonaziste sarebbero stati interrogati durante la notte dalle forze dell’ordine e non sarebbero coinvolti nei fatti di sangue avvenuti ieri. Ma altre fonti di polizia citate da “Le Monde” smentiscono la notizia: i tre parà non sono ancora stati ascoltati e quindi potrebbero ancora essere nella lista dei sospettati in un Paese sotto choc per l’attentato avvenuto ieri e che ha dato il via a una vera e propria caccia all’assassino seguendo ogni pista possibile e ascoltando ogni possibile testimone. Uno di loro “ha notato una piccola telecamera attorno al collo del killer”, ha detto il ministro dell’Interno francese, Claude Guéant. Si tratterebbe di una di quelle piccole telecamere tipo GoPro: un elemento che secondo Guéant “potrebbe confermare il profilo psicologico dell’ assassino”, un uomo “molto freddo, molto determinato, molto padrone di sé nei gesti, molto crudele”. Ma per il momento “nessun elemento ci consente di dire che siamo vicini a un arresto”, aggiunge il ministro dell’Interno che non esclude la pista dei parà anche se “non è l’unica” e “non è particolarmente privilegiata” rispetto ad altre ipotesi al vaglio degli inquirenti. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha comunque assicurato che la Francia farà tutto il possibile per risalire agli autori della strage della scuola di Tolosa e, dato che alcune vittime erano di nazionalità israeliana, il capo dell’Eliseo ha scritto una lettera al premier Benjamin Netanyahu per confermare “la totale determinazione delle autorità francesi affinché l’autore di questo atto vile e ignobile sia fermato e giudicato con tutta la severità che richiede la gravità e la crudeltà di questo crimine”. Le salme delle quattro vittime sono state portate a Parigi e da lì verranno trasferite in Israele, dove arriveranno all’alba di domani per essere seppellite nel cimitero Har ha-Menuhot di Gerusalemme, alla presenza del ministro degli Esteri francese, Alain Juppé. Nel frattempo le comunità ebraica e musulmana in Francia stanno organizzando una marcia silenziosa a Parigi in memoria delle vittime di Tolosa e di Montauban, altra città a una cinquantina di chilometri da Tolosa, dove lo scorso 15 marzo sono stati uccisi tre soldati, due di origine maghrebina e un altro proveniente dalle Antille. Una manifestazione “in ricordo di questi atti abominevoli” ha detto il presidente del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia, Richard Prasquier che ha aggiunto: “Questa marcia ha un senso solo se è una marcia comune”. (Cle – 20 mar)
