Roma, 5 dic – “Ci chiediamo se con questo strumento tecnico del voto elettronico la trasparenza, la sicurezza e la segretezza possano essere assicurati meglio di quanto accade con il voto per corrispondenza. A nostro parere non si può risparmiare sulla spesa democratica e non siamo convinti che la spesa di due milioni di euro prevista sia sufficiente”. Lo ha detto Mario Tommasi per conto della Commissione Diritti Civili, Politici e Partecipazione del Cgie durante il suo intervento all’assemblea plenaria alla Farnesina.
