(29 gen) New York e Miami danno il benvenuto al vino italiano. “Vinitaly in the World”, il progetto avviato da Veronafiere per promuovere l’eccellenza dei vini italiani nel mondo, riparte, infatti, dagli Stati Uniti con un nuovo nome: “Vinitaly International”. Un rebranding che esprime la determinazione a confermare ulteriormente il ruolo della manifestazione come ambasciatore e partner per lo sviluppo del business nazionale in tutto il mondo, attraverso l’attivazione di una rete di solide relazioni istituzionali e commerciali. Il nuovo naming ha debuttato ieri, in occasione della prima delle due tappe statunitensi che aprono la stagione 2013. La seconda tappa è in programma, invece, domani a Miami. Oggi, a 15 anni dal suo primo debutto oltre confine in Cina, nel 1998, la rassegna copre gran parte del globo avendo presidiato altri importanti e strategici mercati internazionali come Stati Uniti, Russia, Giappone e Hong Kong, affermandosi quale estensione e strumento di amplificazione e sviluppo dello storico appuntamento italiano. Il nuovo brand, oltre ad identificare con immediatezza il respiro internazionale dell’evento, ne conferma infatti il consolidamento come concreto e strategico supporto per il business estero dei produttori nazionali. Vinitaly International rappresenta, infatti, una piattaforma commerciale particolarmente efficace per la promozione e l’esportazione dei propri prodotti, mediante la creazione di un sistema di dialogo costante tra le aziende domestiche, gli enti governativi e i key player internazionali. Le prime due tappe di Vinitaly International toccano così il mercato statunitense, che a oggi vede l’Italia primo paese esportatore di vino negli Usa, con un market share nei primi 9 mesi del 2012 in crescita del 7,2% sull’anno precedente. Un mercato, quello statunitense, che è previsto in progressiva crescita dei consumi del 2,4% annuo sino al 2016. Gli appuntamenti di New York e Miami vedono la partecipazione di oltre 160 produttori italiani – quest’anno all’evento si aggiungono 80 cantine di Slow Wine – i quali avranno la possibilità di confrontarsi con i più importanti operatori professionali nel corso di un ricco calendario di incontri, presentazioni e degustazioni rivolte ad un target b2b e b2c organizzati a corollario dell’esibizione. (red)