La polizia di Harried, in Georgia, nelle scorse settimane ha invano tentato di contattare Anna Lamb-Creasey per comunicarle la morte del figlio, quindi ha inviato alla sua pagina di Facebook un messaggio per informarla della scomparsa. La mail è stata poi letta dalla sorella del ragazzo lo scorso 14 febbraio, così con un mese di ritardo la famiglia ha scoperto che il 30enne Rickie era deceduto. Come riporta il princiaple quotidiano dello Stato, l’Atlanta Journal-Constitution, il messaggio era stato vittima del sistema di priorizzazione del popolare social network, e quindi messo in secondo piano. La sorella, che ha trovato la mail, ha inizialmente pensato a uno scherzo, salvo poi cambiare idea e contattando il numero di telefono contenuto nel messaggio, che aveva come mittente il Misty Hancock e come foto del profilo l’immagine di un rapper di Atlanta. Rickie Lamb-Creasey, la cui sparizione era stata denunciata lo scorso 25 gennaio, era stato investito da un’automobile il giorno precedente alla denuncia. La madre ha dichiarato al quotidiano georgiano: “La polizia mi ha detto di aver fatto il possibile per contattarmi, ma io non ne sono sicura. Se riescono a rintracciare un criminale, come è possibile non siano riusciti a trovare me? Avrebbero dovuto fare di più. Lavoro nello stesso posto da 13 anni, mi avrebbero trovato facilmente lì”. La polizia della contea di Clayton, incaricata della comunicazione del decesso, sostiene di aver utilizzato i metodi convenzionali per casi del genere. Nonostante ciò, un’indagine disciplinare è ora in corso per chiarire i fatti e l’inspiegabile utilizzo di un social network per una situazione così delicata. (Peg – 22 feb)