(22 feb) Sono oltre 70 mila, secondo le stime di Unioncamere, le imprese italiane i cui prodotti e le strategie di business sarebbero pronti a varcare i confini nazionali. Tuttavia, queste aziende non hanno ancora deciso di prendere la strada dell’internazionalizzazione. E’ soprattutto a realtà come queste che è destinato il progetto World Pass, l’insieme di servizi della nuova rete di 105 sportelli per l’internazionalizzazione, presso le Camere di commercio, presentati dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Uno strumento che raccoglie ciò che fino ad oggi ciò che relativamente all’internazionalizzazione si disperdeva in mille rivoli” ha detto Dardanello “Ci sono oltre sei milioni imprese iscritte alle Camere di commercio, di queste più di 200 mila operano nell’internazionalizzazione e, tra loro, 12 mila si relazionano con l’estero abitualmente”. Non solo: Dardanello afferma che in base a stime compiute “in Italia ci sono 75 mila potenziali operatori che hanno le caratteristiche per affrontare la sfida globale” e, in tal senso, World Pass può rappresentare un’occasione utile a far “emergere” questa loro propensione. Infine, il presidente di Unioncamere ha voluto porre l’accento sulle dimensioni del progetto, “che ha richiesto un lavoro di sei mesi”, per la cui realizzazione “sono state formate 300 persone”. “Le esportazioni oggi sono fondamentali per l’Italia” dal momento che “esprimono quella parte della nostra economia che continua a crescere anche nella crisi e con l’euro forte”, ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera. Secondo Passera l’export “dimostra che l’Italia ha una parte della sua economia molto competitiva. In nessun modo dobbiamo dare per scontato che il nostro Paese sia destinato al declino o alla bassa crescita”. (Kat)