“Sorpresa e convinta contrarietà” è stata espressa dal direttivo nazionale della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (Fclis) per la proposta del gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali istituito dal presidente della Repubblica di eliminare le circoscrizioni Estero. “Fermo restando che anche nella forma – dichiarano dal direttivo Fclis – il gruppo dei saggi manifesta superficialità: c’è, infatti, un’ unica circoscrizione Estero, articolata in ripartizioni geografiche; nella sostanza tale proposta è autolesionista. Abolire la circoscrizione Estero è semplicemente un modo di privare il Parlamento italiano di esperienze, orientamenti e prospettive che, proprio in quanto maturati fuori dai confini nazionali, costituiscono vero elemento di novità, di stimolo e di sprovincializzazione del paese. Tale infausta proposta è ancor più penalizzante a fronte di un rilancio del fenomeno migratorio – proseguono – che ormai non si limita più alla cosiddetta fuga di talenti, rilevante, ma per sua natura elitaria, ma sempre di più si caratterizza per quello che nei fatti purtroppo è ed è stato anche nei tempi più lontani: la ricerca di un lavoro al di fuori di un Paese che non è in grado di offrirlo. Serietà, nell’ affrontare un tema così importante, imporrebbe non di abolire la circoscrizione Estero, ma di operare affinché l’ espressione del diritto di voto degli italiani all’ estero, che ha un senso, per l’ Italia soprattutto, solo se si concretizza attraverso l’ elezione di propri rappresentanti, sia garantita da modalità che ne impediscano possibili manipolazioni dei risultati”. Il direttivo Fclis “non solo chiede che la proposta sull’ abrogazione della circoscrizione Estero sia soppressa, ma auspica – si legge nella nota – che si proceda alla revisione delle modalità che regolano l’ esercizio del voto degli italiani all’ estero, partendo dalle numerose proposte che già sono state avanzate, ma che purtroppo mai sono state seriamente analizzate”. (17 apr – red)