Roma, 16 ott – “Non possiamo non notare, ancora una volta e con profonda amarezza, che nel Parlamento italiano si continua a fregarsene degli italiani all’estero iscritti all’Aire e delle loro legittime richieste come quella, appunto, di vedersi anch’essi riconoscere come abitazione principale, ai fini dell’Imu, la loro abitazione in Italia tenuta a propria disposizione e quindi sfitta”. Lo dichiara in una nota Dino Nardi, coordinatore Uim Europa e membro Cgie.