Roma, 5 nov – “Il processo di avvicinamento graduale della Turchia all’Unione europea resta lo strumento più importante che noi abbiamo per poter positivamente condizionare e dialogare con le autorità turche. E’ uno strumento che ci permette di incoraggiare le autorità turche, da una posizione ufficiale bilaterale e multilaterale, ad adottare i cambiamenti necessari per adeguare le loro istituzioni e la loro normativa al quadro nazionale degli standard europei, ivi compresa la Carta dei diritti fondamentali, evidentemente cornice entro la quale anche la libertà di culto e di religione troverebbe un suo naturale completamento”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, rispondendo in aula alla Camera a un’interrogazione presentata da Alessandro Pagano (Pdl) sulla sicurezza dei cristiani in Turchia.
(Caf)