(15 gen) Da oggi e fino al 14 febbraio la città di New York dedica uno spazio a due artisti torinesi: l’Istituto italiano di cultura ospiterà infatti “Una narrazione. Max Pellegrini e Italo Cremona”, l’esposizione che ripercorre gli ultimi dieci anni del lavoro dell’artista 69enne Pellegrini e le opere di Cremona, scomparso nel 1979. Dal confronto tra le opere dei due artisti, provenienti dalle collezioni della Gam di Torino, emerge una tradizione pittorica spiccatamente torinese, che senza abbandonare la pittura figurativa, passa dalla stagione del Liberty, dalle astrazioni di Felice Casorati, alle ricerche del gruppo dei Sei. In particolare di Pellegrini vengono presentati dipinti in gran parte inediti, che mostrano un’evoluzione del suo linguaggio pittorico, in direzione di un simbolismo delicato, in cui unisce citazioni letterarie a un elegante gusto lineare e cromatico. Proprio questo procedere per accumulo, in cui accosta figure allegoriche provenienti da tradizioni e suggestioni diverse, conduce al paragone con Cremona, altro pittore figurativo dal percorso fortemente individuale. (Cle)