(20 gen) – Sono 72 milioni gli immobili che risultano registrati negli archivi catastali al 31 dicembre 2012, per una rendita complessiva pari a 36 miliardi e mezzo di euro.
Questa è la fotografia scattata dall’Osservatorio del mercato immobiliare e dalla direzione centrale del Catasto dell’Agenzia delle Entrate che, con lo studio realizzato ogni anno, consente di conoscere, per le province e per i capoluoghi italiani, tutti i numeri aggiornati sulle unità immobiliari urbane distinte per tipologia, ma anche sulla loro consistenza e rendita catastale. Il Rapporto dimostra come nel 2012 le abitazioni (gruppo A) hanno superato il 50% delle unità registrate in Catasto, mentre le pertinenze (soffitte, cantine, box e posti auto) e i negozi raggiungono quasi il 40% (gruppo C). Seguono a distanza gli immobili destinati alle attività produttive e commerciali (gruppo D) e quelli di particolare interesse collettivo (gruppo E), che sono circa il 3% del totale.
