(18 feb) Secondo il rapporto della commissione governativa per la lotta alla criminalità, i ricavi annuali delle organizzazioni criminali mafiose (sfruttamento sessuale, traffico illecito di armi da fuoco, droghe, contraffazione, gioco d’azzardo, traffico illecito di rifiuti, traffico illecito di tabacco, usura ed estorsioni) variano tra un minimo di 8,3 e un massimo di 13 miliardi di euro. In media, le estorsioni fornirebbero il 45% di questo importo, seguite dalle droghe (23%), usura (10%), contraffazione e sfruttamento sessuale (8% ciascuna). A livello nazionale, Camorra e ‘Ndrangheta conseguirebbero quasi il 70% dei ricavi delle organizzazioni criminali, mentre Cosa Nostra realizzerebbe il 18% dei ricavi. A differenza delle altre organizzazioni, che ricavano una parte consistente dei propri ricavi nella regione di origine (Camorra, Cosa Nostra), i ricavi della ‘Ndrangheta provengono dalla Calabria solo per il 23%, dal Piemonte per il 21%, dalla Lombardia (16%), dall’Emilia-Romagna (8%), dal Lazio (7,7%) e dalla Liguria (5,7%), quindi per il 50% da regioni del Nord-Ovest. In valore assoluto la Lombardia è la regione che genera maggiori ricavi illegali, seguita da Campania, Lazio, Sicilia.