IN SCENA A ROMA “THE WHITE ROOM” DI E CON CATERINA GRAMAGLIA
Sarà in scena al Teatro Tordinona di Roma dal 6 all’11 maggio lo spettacolo “The White Room”, scritto, diretto e interpretato da Caterina Gramaglia. Lo spettacolo si è aggiudicato il Premio Special Off – Roma Fringe Festival 2013, si è inoltre classificato al secondo posto per il Premio Produzione e Miglior Spettacolo – Roma Fringe Festival 2013 e sarà presente al New York Fringe Festival 2014 come rappresentante del Teatro Off italiano. Lo spettacolo ha preso parte, inoltre, a due edizioni del Festival visionario “Linea 35”, mentre nel 2013 è stato in scena al Festival di Teatro e Circo di Lunarte a Casanova di Carinola. “The White Room” affronta in maniera del tutto insolita e inaspettata temi quali la solitudine e la follia, il tutto legato da un filo rosso che è quello dell’impermanenza, la continua mutazione: lo spettacolo infatti si evolve continuamente, cresce e si modifica con la sua stessa autrice e interprete e con lo spazio circostante. Tanti i personaggi che prendono vita tra le mani di Gramaglia: una cantante lirica, la giapponese Suzuky, Bambulè un personaggio con delle bambole e dei led in testa, Nora Duselli un’attrice vecchio stampo, Gelsomina e molto altro ancora. “Una stanza bianca, una scatola bianca, la scatola bianca della mia mente, dove albergano personaggi – racconta Caterina Gramaglia – Il tema dello spettacolo è la follia, la follia come creatività, come suono, come immagine. La mia traduzione del mondo, la percezione del mondo nella mia solitudine. In questa solitudine sono come accompagnata da questi personaggi che mi parlano che mi fanno compagnia. In questo contenitore ci sono oltre ai personaggi video, tra il demenziale e la poesia che si versa alla fine nel mondo della strada felliniana”. (PO / Red)
UNA SETTIMANA DI SPETTACOLI AL VALLE OCCUPATO
Andrà in scena dal 30 aprile al 6 maggio la terza edizione della Settimana della Musica, il consueto e atteso appuntamento del Teatro Valle Occupato di Roma dedicato all’incontro tra musica e drammaturgia. Una settimana in cui sullo storico palco si alternano artisti che, attraverso la narrazione musicale, offrono una loro personale, quanto poetica e originale, interpretazione del reale. Si parte mercoledì con una line up trasversale e poliedrica. Troviamo, nelle eccezionali vesti di presentatore, Guido Catalano che, tra incursioni poetiche, accoglie e introduce: Babalot, apripista della scena indie italiana; Toti Poeta, cantautore siciliano che ben si destreggia tra testi impegnati e narrazioni emotive; Iotatola, duo formato da Serena Ganci e Maurizio Filardo; e, per finire, The Niro, artista affermato sulla scena nazionale e internazionale, reduce da Sanremo e dalla pubblicazione del suo ultimo album, il primo in italiano, 1969 (Universal Music, 2014). Si continua venerdì con il jazz del musicista e compositore Alessandro Nosenzo e il concerto di Sandro Joyeux, l’artista italo francese che con la sua musica dalle sonorità africane ci accompagna in un viaggio in mondi lontani e affascinanti. Ritmi coinvolgenti e magici che lo stesso Joyeux ha portato in tutta Italia con il suo “AntischiaviTour”, un viaggio musicale in giro per le campagne d’Italia a sostegno dei migranti, dalla baraccopoli del Gran Ghetto di Foggia al campo di Rosarno fino a Saluzzo, in provincia di Cuneo. Sabato 3 maggio si prospetta una serata ricca di atmosfere, che si apre con il funky pop dei romani Sunomi e il rock più scanzonato dei bolognesi La Stanza della Nonna, attraversa le note poetiche del Fratello, al secolo Andrea Romano – già musicista, tra gli altri, di Colapesce, Giovanardi e Basile – e si chiude con uno tra i progetti più innovativi degli ultimi tempi, quello folktronico di Rhò. Il 4 maggio si comincia alle 16 con una lezione sull’improvvisazione musicale tenuta da Patrizio Fariselli – musicista e compositore, tra i fondatori degli Area, band tra le più coraggiose e originali della storia del rock italiano; si continua alle ore 18.00 con un commons cafè per presentare, insieme a Anna M. Virgili, Maria Gloria Fontana, Tommaso Ottonieri e Franco “Bifo” Berardi, l’opera di Fabio Orecchini e dei Pan Dismissione, «un progetto multimediale legato da un lato a un percorso di ricerca sui temi del biopotere e dell’embodiment, attraverso un’analisi storica e sociale del dramma dell’ amianto in Italia e, dall’altro, a una poetica di ricerca e sperimentazione sul linguaggio come materiale sonoro e verbo-visivo». Si prosegue alle ore 21.00, con il concerto dei Pane, band dalle suggestioni del miglior prog italiano. Infine, Patrizio Fariselli presenta il suo nuovo album Piccolo Atlante delle Costellazioni estinte, in uscita il 29 aprile per Sony Classical. Il 5 maggio è dedicato alla formazione: dalle 9 alle 16 si tiene una masterclass sulla spazializzazione del suono, diretta dal sound engineer Hubert Westkemper e organizzata dalla Navescuola, il laboratorio permanente per maestranze teatrali del Teatro Valle Occupato. A chiudere la rassegna, il 6 maggio, l’incontro tra musica e poesia. Jack Hirschman, poeta statunitense e amico, tra gli altri, di Allen Ginsberg, Gregory Corso e Bob Kaufma, legge le sue opere accompagnato dalla Terni Jazz Orchestra, composta da 16 elementi. (Red)
A ROMA LA COMMEDIA “SO TUTTO SULLE DONNE”
Le sofferenze, i dubbi e le paure dell’amore si possono superare con l’aiuto degli amici. Consigli, risate e colpi di scena sono garantiti nello spettacolo “So tutto sulle donne”, tratto da una commedia di Marco Falaguasta con la regia di Marco Fiorini, in scena dal 29 aprile al 18 maggio al Teatro Testaccio di Roma. Ezio sta vivendo un delicato momento sentimentale e i suoi amici cercano di dargli consigli e sostegno. Durante una lunga notte restano con lui a parlare e scherzare come si fa fra veri amici e questo tempo passato insieme diventa l’occasione per confrontare le reciproche esperienze, le gioie e le sconfitte che il gentil sesso ha rappresentato o rappresenta per ognuno di loro. Parlano di coppie di fatto, coppie aperte, eterosessuali, omosessuali e di tutte le altre esasperate definizioni che non fanno altro che aumentare la confusione. Alla fine arrivano a una conclusione della quale sembrano convintissimi: se quando nasci sei previsto come accoppiato, allora prima o poi la tua anima gemella la trovi, se invece sei spaiato come loro… Ma poi, proprio quando meno te lo aspetti, arriva l’amore. (Red)
IN PRIMA NAZIONALE A BISCEGLIE “PUPILLA 1983-2014” DI VALERIA MAGLI
Debutta in prima nazionale sabato 3 maggio a Bisceglie (Bat) al Teatro Comunale Garibaldi “Pupilla 1983-2014”. Lo spettacolo di Valeria Magli sarà interpretato da tre danzatrici della DanceHaus Company: Chiara Monteverde, Armida Pieretti e Susan Vettori. Le luci sono del pugliese Michelangelo Campanale (premio Eolo Award 2011 per Il vecchio e il mare). Lo spettacolo racconta “la storia del rapporto tra l’essere umano e le sue riproduzioni – spiega Magli – bambole, manichini, pupazzi, giocattoli speciali che imitano la vita senza raggiungerla. La bambola rimanda al mondo dell’infanzia con i giochi teneri e le cantilene, ma anche con i suoi misteri e le sue perversioni”. Lo spettacolo sarà in replica a Ravenna per il Ravenna Festival martedì 10 giugno. Danzatrice, coreografa, attrice, Magli per i suoi spettacoli ha collaborato con grandi maestri del Novecento: Étienne Decroux, John Cage, Merce Cunningham, Pierre Klossowski. I suoi spettacoli sono stati presentati a Nizza, Parigi, New York, Madrid, Venezia. (PO / Cle)
L’ILLUSIONISTA MARCO ZOPPI A ROMA CON “BUBBLES”
Prosegue fino al 4 maggio al Teatro Vittoria di Roma lo spettacolo dell’illusionista e bubble artist Marco Zoppi, “BuBBles”. Un viaggio emozionante nel magico mondo delle bolle di sapone, una dimensione fantastica dove tutto è possibile e non esistono limiti all’immaginazione. In “BuBBles”, Zoppi racchiude tutta la sua esperienza di illusionista e bubble artist, crea bolle di sapone di ogni forma e colore che prendono vita, mutano e si trasformano, gioca con gli elementi della natura attraverso la sua arte leggera e delicata, realizza uno spettacolo magico, poetico e surreale dove musica, colori, luci e materia si fondono e fenomeni all’apparenza inspiegabili accadono di fronte allo sguardo attonito dello spettatore. (Cle)